BIANCOMANGIARE ALL’ARTUSI

by Clacson.Pie
Clacson.Pie BIANCOMANGIARE ALL’ARTUSI DESSERT AL CUCCHIAIO BIANCOMANGIARE ALL’ARTUSI European Print This
Serves: 6 Prep Time: Cooking Time:
Nutrition facts: 200 calories 20 grams fat
Rating: 5.0/5
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Ingredients

150 grammi di mandorle dolci e come dice Pellegrino con all'interno tre amare

150 grammi di zucchero

20 grammi di colla di pesce in fogli

Panna o fior di latte

Mezzo bicchiere a buona misura

acqua un bicchiere e mezzo

due cucchiaiate di acqua di fior d'arancio

 

 

Instructions

La ricetta di questo episodio è una ricetta antica. La preferita dal Re Sole.

Perchè? Scoprilo ascoltando il mio podcast A TAVOLA CON GIULIO CESARE, nell'episodio "A Versailles non c'è la sala da pranzo"  

Nello specifico però questa che propongo qui sotto si trova  nel libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi scrittore, gastronomo e critico letterario italiano (siamo a metà del 1800 circa)

Oserei dire che il suo libro è il libro di ricette italiano più popolare di sempre.

Mi ritengo fortunata, perché? Perché io ce l'ho, mi hanno regalato un'edizione del 1921, devo dire che chi me l'ha regalato mi conosce molto bene!

Ma bando alle ciance prepariamo il Biancomangiare!

150 grammi di mandorle dolci e come dice Pellegrino con all'interno tre amare

150 grammi di zucchero

20 grammi di colla di pesce in fogli

Panna o fior di latte, quindi del latte, Mezzo bicchiere a buona misura

acqua un bicchiere e mezzo due cucchiaiate di acqua di fior d'arancio

Questa volta vi scrivo proprio la ricetta "dell'Artusi"

"prima preparate la colla di pesce ed è cosa semplice , pigliatela con le dita in fondo a un bicchiere e coperta di acqua lasciatela stare onde abbia tempo di rammollire e quando ve ne servirete gettate via l'acqua e lavatela. Sbucciate e pestate le mandorle in un mortaio bagnandole di quando in quando con un cucchiaino d'acqua e quando le avrete ridotte finissime diluite con l'acqua e passatele da un canovaccio forte e rado procurando di estrarne tutta la sostanza . A tal punto preparate uno stampo qualunque della capacità conveniente poi mettete al fuoco in una cazzaruola il latte delle mandorle, la panna, lo zucchero, la colla, l'acqua di fior di arancio e mescolate il tutto e fatelo bollire per qualche minuto, ritiratelo dal fuoco e quando avrà perduto il calore versatelo nello stampo immerso nell'acqua fresca o nel ghiaccio. Per isformarlo basta passare attorno allo stampo un cencio bagnato nell'acqua bollente.

La bollitura è necessaria onde la colla di pesce si incorpori col resto, altrimenti c'è il caso di vederla precipitare in fondo allo stampo".

Per semplificare la ricetta si può usare direttamente del latte di mandorla al posto delle dei 150 grammi di mandorla dolci e amare evitando così tutto il procedimento di sbucciarle, pestarle , ridurle finissime,  diluirle in acqua, passarle nel canovaccio.

Quindi 600 ml di latte di mandorla.

Al posto della colla di pesce si possono usare 50 grammi di amido di mais.

 Se volete mangiarla aromatizzata potete aggiungere della scorza di limone grattugiata oppure della cannella oppure della vaniglia e servirla con delle scaglie di mandorle, della granella di pistacchio o di nocciole.

Ricordate che la bollitura è necessaria anche per l'amido di mais in modo che si incorpori col resto.

Si possono usare gli stampi monoporzione, dei bicchieri, servirlo con delle tazze da the, come più vi piace!

Ultima raccomandazione lasciate riposare il bianco mangiare almeno 4/5 ore in frigorifero prima di poterlo gustare! 🙂

 

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